Come utilizzare i dati di produzione: esempi pratici 

Nel percorso della digitalizzazione industriale è quello di connettere i macchinari (attivando una comunicazione bidirezionale) per iniziare a raccogliere diverse tipologie di dati dal reparto, come quantità prodotte, tempi, scarti o consumi. 

Tuttavia, disporre di grandi quantità di dati non serve a nulla se non si sa come trasformarli in azioni concrete e vantaggi economici. In questo approfondimento scopriremo come il sistema MES jpiano® permette di passare dalla semplice “raccolta” a una gestione a un utilizzo strategico dei dati di produzione. 

  • Monitoraggio e Analisi 
  • Controllo in tempo reale 
  • Tracciabilità e Qualità 
  • Logistica di reparto 
  • Pianificazione 
  • Efficienza e OEE 
  • Transizione 5.0 
  • Manutenzione 

Per ottenere il massimo dalla digitalizzazione, possiamo usare i dati in due modi diversi, che rispondono a due esigenze fondamentali di chi gestisce un’azienda produttiva: 

  • In tempo reale (Monitoraggio): serve per “fotografare” il presente. Chi gestisce la produzione deve sapere istantaneamente se una commessa è in ritardo o se una pressa sta iniziando a produrre scarti. L’obiettivo qui è la reattività: accorgersi subito del problema e risolverlo prima che il danno (in termini di tempo o materiale) diventi grave. 
     
  • In un secondo momento (Analisi): serve per studiare il passato e pianificare il futuro. Guardando lo storico dei dati di un intero mese, possiamo capire se un certo stampo dà sistematicamente problemi o se i tempi di attrezzaggio sono troppo lunghi. L’obiettivo è il miglioramento continuo: capire le cause alla radice per eliminare gli sprechi alla fonte. 

Come possono questi concetti trasformarsi in strumenti di lavoro quotidiano all’interno di un’azienda manifatturiera? 

In molte aziende, il responsabile di produzione passa ancora buona parte della giornata camminando tra le macchine per verificare a che punto sono gli ordini o per scoprire se ci sono stati intoppi. Con i cruscotti digitali di jpiano®, questa visibilità diventa istantanea e comodamente accessibile da schermo. Il vero vantaggio si manifesta quando qualcosa non funziona: immaginiamo che una pressa si fermi improvvisamente per un’anomalia. Senza un sistema automatizzato, l’operatore deve allontanarsi, cercare il responsabile e poi chiamare la manutenzione, perdendo minuti preziosi. Con un MES, il sistema rileva il fermo in tempo reale e invia immediatamente una notifica ai diretti interessati. L’intervento inizia dopo pochi secondi e la macchina riparte molto prima. Ripetuto su decine di piccoli fermi settimanali, questo risparmio di tempo si traduce in centinaia di pezzi prodotti in più. 

Per chi lavora in reparto, compilare moduli cartacei a fine turno per tracciare i lotti è un’attività ripetitiva e soggetta a errori. Automatizzare questo processo significa liberare tempo e, soprattutto, creare una “carta d’identità” affidabile per ogni prodotto. Se un cliente contesta una fornitura lamentando un difetto (ad esempio, una scarsa tenuta di una saldatura o di uno stampaggio), jpiano® permette di inserire il codice del lotto e ricostruire all’istante l’intera storia di quella produzione. È possibile verificare chi era in turno, quale specifico lotto di materia prima è stato impiegato e, soprattutto, quali erano le temperature o le pressioni della macchina in quel preciso istante. Questo ti offre una prova oggettiva e inconfutabile per dimostrare la correttezza del tuo lavoro o, in caso di reale anomalia, ti permette di ritirare solo i pochi pezzi difettosi senza dover scartare intere settimane di produzione. 

Un classico “collo di bottiglia” nelle officine non è la velocità della macchina, ma l’organizzazione attorno ad essa. Capita spesso che un impianto debba fermarsi semplicemente perché l’operatore ha esaurito i componenti a bordo macchina e deve recarsi in magazzino a prenderne di nuovi. Integrazioni intelligenti permettono a jpiano® di scalare in tempo reale le quantità di materiali dal magazzino virtuale man mano che la macchina produce. Quando il sistema calcola che la materia prima a bordo macchina sta per scendere sotto il livello minimo necessario per completare la commessa, genera un preavviso automatico per i magazzinieri o per gli addetti alla logistica interna. In questo modo, il nuovo bancale di materiale arriva alla postazione prima che il precedente sia finito, azzerando completamente i tempi morti e mantenendo il ritmo produttivo costante. 

Promettere una data di consegna a un cliente basandosi su calcoli teorici è sempre un rischio. I commerciali vendono su stime ideali, ma la produzione deve poi fare i conti con la realtà di officina. Acquisendo i dati reali direttamente dai macchinari, jpiano® conosce la vera velocità di esecuzione di ogni specifico articolo. Se una lavorazione sta procedendo più lentamente del previsto a causa di un materiale più ostico, il sistema ricalcola dinamicamente la data di fine commessa. Questo livello di precisione permette a chi pianifica la produzione di spostare rapidamente gli ordini su altre linee per recuperare il ritardo, o di avvisare il cliente con largo anticipo e professionalità. 

A fine mese, guardare il numero di pezzi  prodotti non basta per sapere se l’azienda sta guadagnando il giusto. L’indice OEE (Overall Equipment Effectiveness) calcolato dal sistema MES fa da termometro per misurare quanto realmente le macchine hanno reso rispetto al loro potenziale. L’analisi dei dati storicizzati permette di scovare i costi nascosti. I report possono rivelare, ad esempio, se una macchina passa il 25% del tempo ferma per cambi formato o attrezzaggi troppo lunghi. Senza questo dato si potrebbe valutare l’investimento per un macchinario nuovo per aumentare la produzione; con i numeri alla mano, è possibile osservare che è sufficiente ottimizzare le procedure di attrezzaggio per recuperare ore preziose di lavoro e aumentare il margine di guadagno a costo zero. 

Oggi la sfida dell’efficienza non si gioca solo sui tempi, ma anche sui consumi. Monitorare il dato produttivo (numero di pezzi) e incrociarlo con il dato energetico (kW o metri cubi di gas consumati) è la nuova frontiera richiesta dalle normative. Collegando i contatori al sistema, jpiano® è in grado di calcolare l’esatto costo energetico di ogni lotto o commessa. Oltre a fornire uno strumento per calcolare i costi aziendali reali e ricalibrare i listini prezzi, questo monitoraggio puntuale è il requisito fondamentale per accedere agli incentivi fiscali della Transizione 5.0. Per ottenere i crediti d’imposta, infatti, non basta comprare macchine nuove, ma bisogna poter dimostrare oggettivamente il risparmio energetico ottenuto. 

Il modo più tradizionale di gestire le macchine è ripararle quando si rompono, col rischio di fermare una commessa urgente, oppure fare manutenzione “a calendario” (es. ogni sei mesi), col rischio di buttare componenti ancora in perfetto stato. I dati raccolti dal MES consentono di passare a una manutenzione basata sull’utilizzo reale. jpiano® conta le ore di moto effettive, i cicli di lavoro completati o l’andamento di determinati parametri (come gli sbalzi di assorbimento elettrico). Quando la macchina raggiunge le soglie di usura previste, il sistema avvisa la squadra di manutenzione, che può programmare l’intervento nel weekend o durante un fermo già pianificato. Si evitano così le rotture improvvise, i costi di riparazione d’urgenza e i mancati guadagni per la produzione bloccata. 

Il passaggio alla fabbrica digitale significa abbandonare la logica del “mi sembra che quel reparto vada piano” e abbracciare quella del “i dati ci dicono che in quel reparto perdiamo il 12% di efficienza per questi specifici motivi”. 

Utilizzare un MES come jpiano® fornisce la chiarezza e la sicurezza necessarie per prendere decisioni operative basate su numeri oggettivi.  

Vuoi approfondire?

Un sistema software avanzato per l’interconnessione 4.0, il monitoraggio e la gestione della produzione.

In AEC Soluzioni siamo professionisti dell’integrazione con qualsiasi tipologia di impianto, gestendo tutti i protocolli di connessione sul mercato